Svelato il programma della 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Lo ha fatto il Direttore Artistico Alberto Barbera in una affollatissima Conferenza Stampa avvenuta a Roma al cinema “Moderno”. L’impressione avuta è che si tratti di un imponente programma .

Ne saranno protagonisti i generi cinematografici trattati in maniera autoriale. Ci saranno i western dei fratelli Coen, “The Ballade of Buster Scruggs”, e quello di Jacques Audiard,”Double vie”, il polar di  David Oelhoffen “Frères ennemis”, la crime story “Acusada” dell’argentino Gonzalo Tobal, il musical “Vox Lux” di Brady Corbet, un film su Van Gogh di Julian Schnabel, la questione razziale  nell’America contemporanea in “What you gonna do when the world’s on fire” di Roberto Minervini, l’horror di Luca Guadagnino che realizza il remake di  “Suspiria” di Dario Argento. Ma anche “Roma” di Alfonso Cuaron, “Peterloo” di Mike Leigh, “Killing” di Shinka Tsukamoto”,“Capri- revolution” di Mario Martone: autori già consolidati oggi in attività e nuovi talenti, in tutto 21 film. Tre italiani in Concorso, quindi. Il film di Minervini è un documentario sul razzismo nell’America contemporanea, quello di Martone è la terza parte della sua trilogia storica ambientata tra gli intellettuali che frequentavano l’isola ad inizio novecento, ancora un film che guarda al passato per riflettere sul presente. Altri film italiani in “Orizzonti”. Ad aprire questa Sezione sarà “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini con un Alessandro Borghi, secondo Alberto Barbera, che ha fatto un eccezionale lavoro di preparazione fisica per affrontare il ruolo di Stefano Cucchi, la cui morte è al centro del film. Occhio poi ad esordienti come Ciro D’emilio che in “Un giorno all’improvviso” incentra una storia  su una madre problematica o come Emanuele Scaringi che in “La profezia dell’armadillo” porta sullo  schermo i fumetti di Zerocalcare. Si vedrà anche il nuovo film di Emir Kusturica “El  Pepe una vida suprema”  sulla figura  dell’ex Presidente dell’Uruguay Pepe Mujica.  Occhio anche alla nuova sezione “Sconfini” dove sono presenti anche 4 film italiani : “Il banchiere anarchico” di Giulio Base, “Il ragazzo più felice del mondo” di Gipi, “Arrivederci Saigon” di Wilma Labate, ”Camorra” di Francesco Patierno. In programma, fuori concorso, si vedranno poi il film di Roberto Andò “Una storia senza nome” sul Caravaggio rubato raccontato in forma di commedia e  “Les estivants”  dove Valeria Bruni Tedeschi  pone come protagonista la sua famiglia.  Ci sono anche “L’amica geniale” di Saverio Costanzo e “Il diario di Angela – Noi due cineasti” in cui  Yervant Gianikian  rende omaggio ad Angela Ricci Lucchi,  sua compagna di vita e cineasta scomparsa di recente,  raccontandola con materiale inedito . Continua  poi il sostegno della Mostra di Venezia ai nuovi talenti attraverso Biennale-College che sarà presente con tre film, di cui uno italiano: “Zen sul ghiaccio sottile” di Margherita Ferri, prodotto da Chiara Galloni. Aggiungiamo poi che in “Venezia Classici” il cinema italiano, oltre che con i film di Olmi e dei fratelli Taviani, è rappresentato da “Il portiere di notte”(1974) di Liliana Cavani(1971) e “Morte a Venezia”(1971) di Luchino Visconti, altri due “monumenti” della nostra cinematografia. Continua la novità dell’anno scorso, cioè il Concorso Venice Virtual  Reality che avrà luogo all’isola del Lazzaretto Vecchio. Le novità di quest’anno, che sono state annunciate dal Presidente Paolo Baratta, riguardano un’esposizione sulla Storia della Mostra del Cinema, dal 1932 al 2018, che sarà allestita all’Hotel Des Bains nell’intento di portare nuova vita agli edifici storici del Lido, e  “Scrivere di Cinema” dedicato  a giovani laureati italiani under 30, studiosi di cinema, per la redazione di testi che saranno raccolti in una pubblicazione della Biennale di Venezia. Diversi importanti Incontri avranno  poi luogo nell’ambito del Venice Production Bridge. Tanta è l’attesa poi, soprattutto dai cinefili, per il film recuperato, girato tra il 1970 e il 1976, di Orson Welles “The Other Side of The Wind”, film rimasto incompiuto che lo stesso regista chiese a Peter Bogdanovich che figura nella storia insieme a John Huston ed alla compagna Oja Kodar, di completare nel caso gli fu successo qualcosa. E tanto atteso, soprattutto dal pubblico, il red carpet in cui sfileranno tante star hollywoodiane ed italiane, protagoniste dei film che passeranno alla kermesse veneziana.  Una Mostra  di grandi dimensioni, dove il cinema  ha sempre più il suo trionfo.
Di Paolo Micalizzi