Grazie all’efficiente Ufficio Stampa è possibile dare alcune anticipazioni sulla 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in attesa che il Direttore Artistico Alberto Barbera ne sveli tutto il programma nella Conferenza Stampa di Roma di mercoledi 25 luglio.

Sarà  “First Man”, cioè “Il primo uomo” il film  dell’ attesa inaugurazione. E’ diretto da Damien Chazelle e interpretato da  Ryan Gosling, la stessa coppia del film “La la Land” che ha inaugurato nel 2016 la Kermesseveneziana e che  poi fu premiato  con 6 Oscar. Si tratta dell’avvincente storia della missione  della NASA per far sbarcare un uomo sulla luna. Chazelle si concentra soprattutto  sulla figura di Neil Armstrong negli anni dal 1961 al 1969 ed è un resoconto narrato in prima persona. Dove vengono esplorati i sacrifici e il costo – per Armstrong e per gli Stati Uniti – di una delle missioni più pericolose della storia. Un’avventura cinematografica, quella che viene vissuta al Lido di Venezia, he inizia però già dalla sera prima, il 28 agosto, quando sullo schermo della Sala Darsena si vedrà un classico del  cinema muto qual è “Il Golem “ che reca il sottotitolo–Come venne al mondo” oppure di “Bug, l’uomo d’argilla” come  è scritto nelle storie del cinema, scritto e diretto da Paul Wegener, che sarà proiettato in una nuova copia digitale tratta dal negativo originale ritenuto perduto restaurata dal Laboratorio “Immagine Ritrovata” di Bologna. La proiezione del film sarà sonorizzata con la musica originale del maestro Admir Shkurtaj eseguita dal vivo dal Mesimèr Ensemble. Il Golem, che è interpretato dallo stesso Paul Wegener,  è il Mitico personaggio fatto di argilla che viene risvegliato da un rabbino di Praga per proteggere il suo popolo, prima che sia espulso dalla città. Dopo una serie di eventi, il Golem salva la vita dell’imperatore convincendolo a non cacciare più gli ebrei. Ma per colpa degli intrighi di un servo geloso il Golem va fuori controllo e si rivolta contro il suo creatore.  Il film di Wegener è un  horror fantastico , uno dei risultati più tipici dell’espressionismo cinematografico. Non sarà, comunque, il solo “classico” restaurato che sarà presentato alla Mostra di Venezia 2018. Come per gli ultimi cinque anni ci  sarà, infatti, la sezione “Venezia Classici” che presenterà  numerosi  capolavori  riportati a nuova vita come “La notte di San Lorenzo”(1982) di Paolo e Vittorio Taviani  e “Il posto” di Ermanno Olmi per rendere omaggio ai due grandi registi scomparsi quest’anno. Ma vi saranno  altri capolavori, tra cui “L’anno scorso a Marienbad” (1961) di Alain Resnais, “A qualcuno piace caldo”(1959) di Billy Wilder “La strada della vergogna”(1956) di Kenji  Mizoguchi, “Il portiere di notte”(1974) di Liliana Cavani , ma anche opere meno note come “Il luogo senza limiti”(1977) di Arturo Ripstein e ”Desideri nel sole”(1962 di Jacques Roziers. Riemergeranno nei cinefili tante emozioni e   daranno a chi non  li conosce  il grande piacere di nuove scoperte.
Di Paolo Micalizzi