Un paninozzo cinese che si chiama “bao”, simile a un raviolo ma più tondo, è il protagonista del nuovo corto Pixar che viene proiettato prima degli “Gli Incredibli 2”.

Come racconta l’ideatrice Domee Shi, la storia è incentrata su una madre cinese la quale, affetta da sindrome da “nido vuoto”, vede in Bao che prende vita una seconda possibilità di accudire e far crescere un figlio.

La madre esprime il proprio amore genitoriale cucinando per Bao e dedicandogli molte attenzioni. Quando Bao cresce vuole tenerlo al sicuro, lontano dagli amici e dalla fidanzata. Ma Bao non può fare altro che ribellarsi e allora….la madre lo riporta là dove è certa possa tenerlo protetto e sapere sempre dove sia.
Domee Shi è la prima regista donna di un corto Pixar, per la quale aveva già lavorato come artista sui film “Inside Out” e “Toy Story 4”. Per Bao ha preso ispirazione dalla propria famiglia di immigrati cinesi in Canada e dalla sua passione per il cibo, attraverso il quale la madre riesce a comunicarle il proprio amore.
Come afferma l’autrice stessa, molti luoghi sono ispirati alla realtà: dalla città di Toronto alla cucina e a tutti gli utensili che si troverebbero in una casa di immigrati cinesi in Canada. Vi sono alcuni dettagli che fanno immergere lo spettatore nella cultura di un immigrato cinese in Canada: dal cuociriso alla carta igienica su tavolo.
Originaria del Sichuan, in Bao mostra alcuni dei piatti più gustosi della sua zona: mapo tofu, pesce piccante e insalata di cetrioli. In un’intervista al LA Times rivela inoltre che la scena iniziale in cui si vedono le mani chiudere i paninozzi, sono proprio quelle di sua madre che la squadra Pixar ha studiato e riprodotto con cura.
Bao e Gli incredibili 2 saranno nelle sale italiane dal 19 settembre.
Di Clara Longhi