Immortale Rita. Il mito della Hayworth si rinnova in questi giorni in Italia grazie a “Il Cinema Ritrovato” di Bologna che ha riproposto, in una gremitissima Piazza Maggiore, l’intramontabile “Gilda”. Continuando cosi a perpetuarne il fascino della sua presenza nel centenario della sua  nascita.
Ed anche il ricordo di una canzone “Amado mio” che fece venire i brividi sulla pelle quando la si è sentita per la prima volta , e che continua ad ammaliare anche oggi. “ Gilda” è stato un film che al suo apparire nel 1946 ebbe subito grande successo, grazie anche a quella canzone di………. con la quale  per anni le orchestre di tutto il mondo nelle sale da ballo aprirono e chiusero il loro repertorio. Che, ne siamo sicuri, non avrebbe avuto quel grande successo se al suo posto l’avesse interpretata un ‘altra. Perché quella è stata una canzone che Rita Hayworth( nome d’arte di Margherita Carmen Cansino) interpretava in un ballo sensuale.
Indimenticabile! Aveva allora  29 anni, essendo nata a New York il 18 ottobre 1918. Sua madre , Volga Hayworth, era ballerina di Zigfield e suo padre, Eduardo Cansino, uno spagnolo maestro di danza e grande ballerino: entrambi discendevano a loro volta da famiglie di attori e ballerine. Era naturale che Rita seguendo tutta la famiglia, The Dancing Cansinos, nelle sua tournée sulla costa orientale dell’America  ,imparando a muovere i primi passi a suon di musica, poteva diventare una grande ballerina. Ed essendo anche molto bella una donna fatale. Ma è stata nominata anche“ bomba atomica” dopo che la sua immagine fu incollata sulla bomba sperimentale lanciata sull’Atollo di Bikini: un appellativo che le rimase per tutta la vita. Nel nostro immaginario di spettatori la ricordiamo, soprattutto, in “Sangue e arena”(1941) di Robert Mamoulian con Tyrone Power, “La signora di Shanghai(1948) di Orson Welles, suo secondo marito,”Trinidad”(1952)  di Vincent Sherman, dove canta e balla in un locale notturno. Il film successivo fu “Pioggia”(1953) di Curtis Bernhardt in cui riveste il ruolo dell’affascinante Sadie, ex ballerina che danza e canta su un’isola oceanica, dove è in sosta forzata. Ma l’immagine di Gilda che balla in abito nero senza spalline, sfilandosi i guanti rimarrà indelebile.
Di Paolo Micalizzi