Una mostra al Bif&st per festeggiare i trent’anni di “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, film  ormai mitico che nel raccontare la storia di un proiezionista (uno straordinario Philippe Noiret) e della fine della sala in cui operava celebra la magia del cinema.
Il debutto di questo film, le cui avventure, hanno  appassionato milioni di spettatori di tutto il mondo, avvenne proprio a Bari, nell’ambito di “Europa Cinema” diretto da Felice Laudadio che a Bari lo riporta oggi che dirige il Bif&st. Era  il 29 settembre 1988 ed il film ebbe nel capoluogo pugliese il debutto in anteprima mondiale.
Il film durava 173 minuti, un’enormità, ma ebbe lo stesso un grande successo sia nella proiezione per la stampa che in quella per il pubblico dove prese parte tutto il cast.
Fu, invece, un flop al botteghino anche se era stata proposta una versione di 155 minuti. Ma ciò non abbattè il produttore Franco Cristaldi che invece di arrendersi  continuò a far uscire il film nelle sale in una edizione ancora più breve. Comunque il film piaceva alla critica e venne invitato al Festival di Cannes in una versione, voluta da Cristaldi , di 118 minuti, venticinque minuti in meno della versione proposta nelle sale cinematografica.
E fu un’idea vincente perché “Nuovo Cinema Paradiso” vinse il Gran Prix speciale e nelle sale incominciò ad incassare. Nel 1990 poi  conquistò  l’Oscar per il miglior film straniero, e fu  il successo che ancora oggi l’accompagna.
Il Bif&st ha festeggiato sia il film  che il suo autore. A ricordarci il film una mostra, curata da Ninni e Ida Panzera, “30 anni nel paradiso del cinema”,  che espone una serie di  fotografie in cui si rivivono momenti essenziali del film e momenti significativi della sua realizzazione, riportando lo spettatore nella magia del cinema.
A testimoniarne il successo poi, manifesti e locandine non solo italiani, ma anche di alcune  nazioni dove è stato presentato : USA, Turchia, Spagna, Francia, Cecoslovacchia, Grecia, Giappone, Cina, Danimarca. ed articoli che ne raccontano le vicissitudini.
Omaggiato anche il produttore Franco Cristaldi al cui intuito si deve il successo del film. Ma non soltanto di  “Nuovo Cinema Paradiso” perché Franco Cristaldi è un produttore dalla  straordinaria avventura culturale e imprenditoriale a cui si devono film come “Le notti bianche” e “Vaghe stelle dell’Orsa” di Luchino Visconti, “Amarcord” di Federico Fellini, “Kapò” di Gillo Pontecorvo, “Nel nome del padre” di Marco Bellocchio, “Gli indifferenti” di Francesco Maselli. E  tanti altri ancora, per un totale di 76 titoli , tra cui” Salvatore Giuliano”, “Il caso Mattei” e “Cristo si è fermato ad Eboli” di Francesco Rosi, “I soliti ignoti” e “I compagni” di Mario Monicelli,  “Divorzio all’italiana” e “Sedotta e abbandonata” di Pietro Germi.
Film ed Autori di grande prestigio  del cinema italiano.
di Paolo Micalizzi