Doppio compleanno per Claudia Cardinale.  Spegne ottanta candeline  e festeggia il cinquantesimo anniversario della sua interpretazione in “C’era una volta il West” di Sergio Leone. Trasferitasi da Tunisi in Italia, in seguito a un concorso di bellezza che le permise di andare alla Mostra di Venezia, conquistò la notorietà con “ I soliti ignoti”( 1958), suo terzo film, dopo due opere interpretate in Francia.

Volto  dai lineamenti siciliani  conquistò subito la simpatia degli spettatori nel ruolo di Carmelina, la sorella di Ferribotte(Tiberio Murgia) grazie anche alla frase pronunciata da Renato Salvatori che si fece aprire la porta di casa imitando la voce del fratello: ”Sono Michele, dimenticai le chiavi”.
Eccellente la galleria di ritratti che dal film di Mario Monicelli in poi, “la più bella tunisina d’Italia” ebbe ad interpretare: la  domestica Assuntina in “Un maledetto imbroglio”(1959) di Pietro Germi,  la bellissima sposa di Marcello Mastroianni rimasta illibata dopo il matrimonio in “Il bell’Antonio”(1960) di Mauro Bolognini, l’Aida  del film di Valerio Zurlini “La ragazza con la valigia” (1961), l’aspirante soubrette  messa incinta da Corrado Pani che fa innamorare di sé il fratello di costui(Jacques Perrin) finendo poi  in solitudine la sua triste avventura in terra romagnola.  Ma , soprattutto, la dolce Angelica del film “Il Gattopardo”(1963) di Luchino Visconti che  coinvolge gli spettatori nel celebre valzer ballato con il Principe Salina(Burt Lancaster) oppure la misteriosa “ ragazza della fonte”, che appare nel clima fantastico di “Otto e mezzo”(1963) di Federico Fellini.
Ed ancora, Mara la fidanzata di  George Chakiris del film di Luigi Comencini “La ragazza di Bube”(1963) , Rosa  moglie di un costruttore edile  scomparso in “Il giorno della civetta”(1968) di Damiano Damiani  e tanti altri fino ad arrivare ai personaggi interpretati per Pasquale Squitieri ,a partire da “I guappi”(1974) e sviluppatosi  in una dozzina di opere tra le quali “Claretta”(1984) sulla controversa figura dell’amante di Benito Mussolini, una drammatica ed intensa interpretazione.
Un sodalizio molto forte, anche sentimentale, quello con il regista napoletano, uomo dal piglio robusto che ha affrontato nel suo cinema tematiche legate ad aspetti allora poco raccontati della società italiana. Lo si è visto anche qualche mese prima che lui scomparisse nel Convegno “Pasquale Squitieri, Il piacere della libertà” organizzato nell’ambito della manifestazione “Primo Piano sull’Autore” a lui dedicato.
Nella carriera di Claudia Cardinale, anche l’incursione nel western”, prima in “I professionisti”(1966) di Richard Brooks e successivamente, appunto, in “C’era una volta il West” ( 1968) , film molto ambizioso di Sergio Leone in cui Claudia Cardinale dà prova di sapersela cavare molto  bene in un ruolo molto diverso da quelli  interpretati in precedenza.
Figure femminili quelle interpretate, e che continua ad interpretare, Claudia Cardinale, la cui sensibilità di donna rende  inconfondibili.   
Tantissimi Auguri, dolce Angelica, una figura  che più delle altre  ce la rende indimenticabile.
di Paolo Micalizzi