Ce ne eravamo dimenticati ma è ancora in vita la Melania della nostra memoria cinematografica
Dopo il film di Robert Aldrich “Piano…piano…dolce Carlotta” in cui interpretava il ruolo della sorella di Bette Davis di Olivia de Havilland si erano perse le tracce. Riviveva nella memoria cinematografica grazie anche alle frequenti riproposte in televisione di “Via col vento”(1939) di Victor Fleming, un  capolavoro che non finirà mai di emozionare, fino alle lacrime.  Si pensava anche che non fosse più in vita, cosi come succede per tante altre Star di cui non si hanno più notizie. Con sorpresa, è “ritornata a vivere”  in quest’ultimo periodo grazie a notizie apparse su qualche giornale in cui si riferisce che a 101 anni ( è nata a Tokyo il 12 luglio 1916) porta in Tribunale, a New York, il docudramma “Feud” in cui lei è interpretata da Catherine Zeta-Jones.
Un film che ruota attorno alla storica antipatia tra Bette Davis (Susan Sarandon) e Joan Crawford  (Jessica Lange) ed alla loro complicata relazione durante le riprese di “Che fine ha fatto Baby Jane”( 1962) di Robert Aldrich, un’opera  a tinte forti in cui le due attrici eccellono in bravura. “Feud” la interessava perché era curiosa di sapere come veniva fuori la figura “della mia cara amica Bette”. Da amici e parenti che l’hanno contattata venne addirittura a sapere che la sua identità era stata inserita nel film senza il suo consenso e, peggio ancora, che il personaggio “Olivia de Havilland”  definiva con un grosso insulto la sorella Joan Fontaine e spettegolava sui rapporti personali e privati della Davis e della Crawford. Apriti cielo! Olivia de Havilland ci ha messo poco a fare causa alla produzione del film “per uso non autorizzato del suo nome e della sua persona allo scopo di sostenere  un prodotto”. Ritorna alla mente la Olivia de Havilland degli anni Quaranta quando , dopo il grande successo di “Via col vento”, intraprese una battaglia legale contro le pretese della Warner Bros  di voler prolungare il suo  contratto   del 1936 , dopo aver ceduto l’attrice alla MGM per il film di Victor Fleming, impedendole cosi di poter scegliere ruoli più impegnativi. L’interpretazione in “Via col vento” nel film più famoso della storia del cinema rimane memorabile.
Ma  il primo riconoscimento alla sua dote di attrice arrivò soltanto nel 1946  con l’ Oscar al film “A ciascuno il suo destino” di Mitchell Leisen, un altro melodramma in cui Olivia de Havilland recita il ruolo, dotato di una certa finezza psicologica, di una donna che si sacrifica per il figlio  e nel 1949 con la  seconda statuetta hollywoodiana per “L’ereditiera” di William Wyler interpretato insieme a Montgomery Clift anch’esso premiato con l’Oscar. Negli anni Ottanta Olivia de Havilland abbandona lo schermo per ritirarsi a vita  privata in Francia. Da qui, il silenzio. Ed oggi la “resurrezione”. Lunga vita alla indimenticabile Melania dello schermo, augurandoci che  la programmazione televisiva consenta di poterla rivedere non solo in “Via col vento” e “Airport 77” , che ogni tanto vengono riproposti, ma anche in altri suoi film fra cui i due Premi Oscar “ A ciascuno il suo destino” “ e “L’ereditiera”, ed anche in ”La fossa dei serpenti”(1948) di Anatole Litvak e “Mia cugina Rachele”(1953) di Henry Koster.
di Paolo Micalizzi