Il nuovo film culto di Netflix si intitola “Annientamento”, interpretato dalla sempre bravissima Natalie Portman, qui impegnata a salvare il mondo dall’ennesima minaccia aliena insieme ad un gruppo di promettenti scienziate.
Un film al femminile dove sembra prendere piede la già citata idea di Stallone di inserire le “Mercenarie” nel filone action, qui le “Expendabelles” devono entrare in una zona in quarantena dove la tecnologia è superflua e la minaccia biologica sembra faccia impazzire chiunque vi entri in contatto.

La suspense iniziale non manca, il rischio è concreto e spaventoso, le attrici capaci e gli effetti speciali ben costruiti, ma, se alcuni si chiedevano come mai la Paramount Pictures avesse ceduto i diritti del film alla Netflix , puntando di più sulla distribuzione televisiva che non a quella cinematografica, la risposta è che il film non coinvolge tanto da meritare una sala cinematografica: i dialoghi sono insipidi, le scene d’azione del trailer sono quasi le uniche che si vedono nel film, a scapito dell’effetto sorpresa, e per chi si concentra in modo critico sugli ultimi minuti del film si accorgerà che il titolo non si addice alla storia.
Per chi lo ha apprezzato invece, sappia che il film è basato sul primo romanzo di una trilogia, e se avrà successo l’opera visiva, forse i sequel arriveranno.
Da qui in poi: “Buona visione”
di Luca Fabbri