Secondo una leggenda di Hollywood, il nome Oscar deriva dalla bibliotecaria dell’Academy, Margaret Herrick. Quando lo ha visto per prima volta, pare abbia esclamato: “Somiglia a mio zio Oscar”. Da qui il nome Oscar, adottato ufficialmente nel 1939. Il suo nome ufficiale invece, è Academy Award of Merit.

Il valore dell’Oscar > L’Oscar è fatto in britannia metal: una lega di metallo, ricoperta di nickel, argento e infine oro a 24 carati, per un costo di circa 900 dollari. la statuetta pesa 3,8 chili ed è alta poco più di 34 cm. In totale, per organizzare gli Oscar, se ne vanno 44 milioni di dollari: il red carpet costa 24mila dollari, più di quando prende Jimmy Kimmel per condurre la premiazione (15mila dollari). I vincitori non posso vendere l’Oscar, tanto che devono firmare un contratto che lo attesta. Al massimo possono offrirla agli Academy Awards per un dollaro.
Oltre all’Oscar i premiati ricevono La famigerata gift bag: contiene una serie di regali, che le aziende inviano ai nominati incorrendo spesso nelle ire dell’Academy, la quale è già ricorsa agli avvocati per scoraggiare la pratica. La “borsa” vale circa 200 mila euro e tra i premi contenuti c’erano soggiorni in hotel, viaggi, oroscopi personalizzati, cosmetici, carta igienica da 1200 dollari.
Pensare che i primi Oscar, nel maggio 1929, altro non furono che una cena all’Hollywood Roosevelt Hotel per 270 ospiti, che avevano pagato 5 dollari a testa. Menù della cena: pollo alla griglia.

Qualcuno ha trovato il mio Oscar? > Sono diversi gli attori che avrebbero smarrito la statuetta, dopo averla vinta. Tra loro ci sarebbero pezzi da 90 come Matt Damon, Jeff Bridges, Marlon Brando e Angelina Jolie.

Mai posti vuoti > Una delle ferree regole televisive prevede che mai debba risultare un posto vuoto in sala. E’ presente uno staff di persone addette a occupare i posti quando un ospite si alza per una pausa, per presentare una categoria o per un bisogno fisiologico. Ragazzi in smoking e ragazze in abito da sera si accalcano al Dolby Theatre per ottenere questo ruolo: se gli va bene, potrebbero finire seduti vicino alle star, ma solo per pochi minuti, fino a quando non torna il legittimo proprietario.

Doppio Tappeto > Anche se uno è di un rosso un po’ più sbiadito: questo tappeto è calpestato dai meno famosi. Sull’altro red carpet, adiacente, sfilano invece gli attori più celebri. Ma fermarsi per osservarli non si può e men che meno scattare foto.

Chi ha avuto più nomination > Alfred Newman, compositore e direttore d’orchestra statunitense, per le colonne sonore: 45 nominations e 4 oscar vinti.

Regole anti errori > Sono state introdotte sei nuove regole per evitare l’errore capitato a Warren Beatty, quando ricevette la busta sbagliata e annunciò “La La Land” come vincitore nella categoria più prestigiosa, Miglior Film, al posto del vero trionfatore “Moonlight”. Tre dipendenti sono obbligati a imparare la lista dei vincitori a memoria prima che vengano annunciati. Sono loro poi che affrontano lunghe prove di simulazione, per evitare intoppo ed errori.

Oscar Italiani > L’Italia è il paese straniero ad aver vinto più Oscar come “Miglior film straniero” con ben 14 statuette nella storia del cinema.

Questi tutti gli oscar Italiani >

4 Oscar
Vittorio De Sica
Film straniero per Sciuscià (1948), Ladri di biciclette (1950), Ieri, oggi e domani (1965) e Il giardino dei Finzi Contini (1972).
Federico Fellini
Film straniero per La strada (1957), Le notti di Cabiria (1958), 8½ (1964), e Amarcord (1975).

3 Oscar
Giorgio Moroder
Colonna sonora per Fuga di Mezzanotte (1978), canzone per Flashdance (1983) e Top Gun (1986).
Milena Canonero
Costumi per Barry Lyndon (1975), Momenti di gloria (1981) e Maria Antonietta (2006).
Carlo Rambaldi
Effetti speciali per King Kong (1976), Alien (1979) e E.T. (1983).
Dante Ferretti e Federica Lo Schiavo
Scenografia per L’aviatore (2005), Sweeney Todd (2008) e Hugo (2012).
Vittorio Storaro
Fotografia per Apocalypse now (1980), Reds (1982) e L’ultimo imperatore (1988).

2 Oscar
Piero Gherardi
Costumi bianco e nero per La dolce vita (1962) e 8½ (1964).
Vittorio Nino Novarese
Costumi per Cleopatra (1964) e Cromwell (1971).
Danilo Donati
Costumi per Romeo e Giulietta (1969) e Il Casanova di Federico Fellini (1971).
Pietro Scalia
Montaggio per JFK (1992) e Black hawk down (2004).
Roberto Benigni
Film straniero e attore per La vita è bella (1999).
Sofia Loren
Attrice per La ciociara (1962) e Oscar alla carriera (1991).
Bernardo Bertolucci
Film e sceneggiatura non originale per L’ultimo imperatore (1987).

1 Oscar
Anna Magnani
Attrice per La rosa tatuata (1955).
Pietro Germi, Ennio De Concini, Alfredo Giannetti
Sceneggiatura originale per Divorzio all’italiana (1963).
Elio Petri
Film straniero per Indagine su di un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1971).
Ennio Morricone
Carriera (2007).
Giuseppe Tornatore
Film straniero per Nuovo Cinema Paradiso (1990).
Gabriele Salvatores
Film straniero per Mediterraneo (1992).
Pasqualino de Santis
Fotografia per Romeo e Giulietta (1969).
Nino Rota
Colonna sonora per Il padrino parte II (1974).
Gianni Quaranta e Elio Altamura
Scenografia per Camera con vista (1987).
Ferdinando Scarfiotti, Bruno Cesari, Osvaldo Desideri
Scenografia per L’ultimo imperatore (1988).
Gabriella Cristiani
Montaggio per L’ultimo imperatore (1988).
Manlio Rocchetti
Trucco per A spasso con Daisy (1989).
Francesca Squarciapino
Costumi per Cyrano de Bergerac (1991).
Luciana Arrighi
Scenografia per Casa Howard (1993).
Gabriella Pescucci
Costumi per L’età dell’innocenza (1994).
Nicola Piovani
Colonna sonora per La vita è bella (1999).
Dario Marianelli
Colonna sonora per Espiazione (2006).
Mauro Fiore
Fotografia per Avatar (2010).
Michael Giacchino
Colonna sonora per Up (2010). Giacchino, che è nato negli Stati Uniti, è diventato cittadino italiano nel 2009.

di Kastel