L’ Academy Award for Best Original Score, in Italia conosciuto come Oscar alla migliore colonna sonora originale, viene assegnato al compositore più votato dall’ Academy of Motion Picture Arts and Sciences. I componenti dell’ AMPAS sono circa seimila, quasi tutti professionisti del cinema di nazionalità statunitense.
Ma questa giuria di esperti non sempre ci azzecca e spesso non premia il migliore, guardando anche ai risultati del successo di pubblico e del mercato discografico. 
Qualche esempio.
Nel 1958 Miles Davis, che si trovava a Parigi per una tournée, registrò la colonna sonora di Ascensoreper il patibolo di Louis Malle, assieme a René Urtreger (piano), Barney Wilen (sax), Pierre Michelot (contrabbasso) e Kenny Clarke (batteria). Il gruppo improvvisò e incise in presa diretta le musiche mentre guardava le scene del film. Il lavoro, completato in una sola notte dalle 10 di sera alle 8 del mattino, rimane un capolavoro assoluto nella storia della musica e non fu neanche menzionato agli Oscar.
Paul Simon ha composto per Mike Nichols le musiche de Il Laureato (1968). Nel film, oltre a The Sound of Silence, scritta però precedentemente, compaiono altre canzoni divenute hit, come Mrs. RobinsonScarborough Fair. Non ottenne neanche una menzione ma l’album della colonna sonora raggiunse e mantenne per nove settimane la prima posizione nelle vendite negli USA, diventando, in tutto il mondo, uno dei best-seller dell’anno, scalzando il White Album dei Beatles dalla vetta delle classifiche, contribuendo non poco a fare la fortuna della coppia Simon & Garfunkel.

Stanley Kubrick in Arancia Meccanica del 1971 utilizzò brani di musica classica, ma appositamente stravolti al sintetizzatore dall’allora Walter Carlos, oggi Wendy. Originariamente chiese ai Pink Floyd di poter utilizzare, anche manipolandola e modificandola a suo piacimento, la suite Atom Heart Mother, ma Roger Waters glielo negò, salvo poi ammettere di aver commesso uno dei suoi più grandi errori. Le scene del film vengono così accompagnate dalle musiche dissacrate di Purcell, Rossini, e soprattutto Beethoven, il Ludovico van adorato da Alex, il protagonista. Una colonna sonora usata in scene troppo degradanti, rispetto al rango dei compositori, per essere anche solo menzionata.

Bob Dylan compose nel 1973 le musiche di Pat Garrett & Billy The Kid di Sam Peckinpah. Tra i brani della colonna sonora compare la ormai leggendaria Knockin’ on heaven’s door, scritta appositamente per il film e oggetto di cover infinite. Con i soli diritti d’autore incassati Dylan può vantare lo stesso PIL di un paio di nazioni africane, ma la canzone neanche venne considerata.



La colonna sonora di Saturday Night Fever di John Badham del 1977, composta per lo più da brani dei Bee Gees, ebbe un successo straordinario. Vendette oltre 40 milioni di copie in tutto il mondo, diventando una delle colonne sonore più vendute di tutti i tempi e non ebbe neanche una nomination.

Vangelis, fresco di vittoria per Chariots of Fire (Momenti di gloria), compose e incise nel 1982 le musiche di Blade Runner di Ridley Scott. Facendo ampio uso di una strumentazione elettronica all’avanguardia per l’epoca, creò atmosfere musicali cupe e piovose che perfettamente si adattavano alle immagini. Film e musiche sono divenute un vero e proprio oggetto di culto per cinefili e musicologi. In questo caso però non solo l’Academy non lo considerò ma anche la casa discografica pubblicò ufficialmente la colonna sonora 12 anni dopo l’uscita del film. Misteri incomprensibili.

Nel 1983 Mark Knopfler scrisse le musiche di Local Hero di Bill Forsyth e la Academy neanche se ne accorse. Il brano Going Home che accompagna i titoli di coda viene ancora oggi eseguito alla fine dei concerti di Knopfler, con le luci accese e il pubblico in piedi a scandire il tempo e a piangere.

Non miglior sorte ebbe nello stesso anno il 1983 Ryuchi  Sakamoto compositore della musica di Furyo di Nagisa Oshima. Il tema principale Merry Christmas Mr. Lawrence oltre a dare il successo internazionale alla Yellow Magic Orchestra, il gruppo di Sakamoto, viene eseguito da numerosi altri artisti.

Lezioni di piano di Jane Campion del 1993 ha vinto tre Premi Oscar: migliore attrice (Holly Hunter), migliore attrice non protagonista (Anna Paquin) e migliore sceneggiatura originale (Jane Campion). Nessuna menzione per le musiche di Michael Nyman la cui sola The heart asks pleasure first non poco ha contribuito alla notorietà ed al conto in banca del compositore britannico, e alla stura dei minimalisti anche nel cinema.

A Ennio Morricone dopo cinque candidature all’Oscar non premiate (1979 I giorni del cielo, 1986 Mission, 1987 Gli intoccabili, 1992 Bugsy, 2001 Malèna) nel 2007 viene conferito il Premio Oscar alla carriera, accompagnato da un’ovazione della platea. A sorpresa (come è stato l’Oscar a Di Caprio) nel 2016 ottiene finalmente la statuetta per la colonna sonora di The Hateful Eight di Quentin Tarantino, che a dire il vero non è che sia la miglior musica da lui composta.

Alla fine il massimo beneficiario dell’Academy rimane John Williams, con 50 nomination e 5 vittorie. Hanno esagerato?