Italia, Francia, 2014 – durata 16′
A Ciambra – Suddiviso in due blocchi contrapposti, questo piccolo film segue il percorso di maturità, in poche ore, di un rom di undici anni. A una prima metà notturna e concitata, ove l’alienante violenza è strumento necessario per la sopravvivenza di Pio nella quotidianità e nel degrado di questa, ne segue una seconda più dilatata: qui a contare è l’introspezione psicologica – suggellata dall’uso frequente di primissimi piani – e il passaggio, doloroso quanto immediato, verso l’età adulta. Più che Rocco e i suoi fratelli, il corto di Carpignano coniuga la poetica di Truffaut, e lo sguardo cinematografico in generale sull’infanzia, con la realtà della delinquenza e del malaffare in stile Gomorra. E la mente torna agli olvidados di Buñuel.
Jonas Carpignano (1984) – Nato a New York da padre italiano e madre afroamericana nata nelle Barbados, è cresciuto tra New York e Roma.
 Con il suo primo film Mediterranea ha vinto il Gotham Independent Film Awards 2015 come “regista rivelazione” ed il National Board of Review Awards 2015 come “miglior regista esordiente”, ed ha inoltre ricevuto tra l’altro due candidature agli Independent Spirit Awards 2016 nelle categorie “miglior film d’esordio” e “miglior sceneggiatura d’esordio”.
 Il suo secondo film A Ciambra (2017), è stato presentato al Festival di Cannes 2017 dove si è aggiudicato il Premio Europa Cinema Label nella sezione Quinzaine des Réalisateurs, ed è stato ufficializzato, il 26 settembre 2017, quale film italiano proposto per l’Oscar al miglior film straniero per il 2018.
di Francesco Saverio Marzaduri